EDO
"Edo è la roba più stereotipata e geniale in tema di cantautorato "alternativo" italiano.
E' pop con le ali, musica solare, melodie come spine di un manico da scopa andato a male e frustazione che evapora a colpi d' ironia."
E' pop con le ali, musica solare, melodie come spine di un manico da scopa andato a male e frustazione che evapora a colpi d' ironia."
EMILY PLAYS
Il progetto Emily Plays nasce a Pavia nell'autunno del 2002 per opera di Sara Poma (voce e chitarra) e Luca Nicoli (chitarra). Nei primi tempi, hanno registrato alcune tracce in acustico, poi inserite nell'album autoprodotto "I Don't Like Your Sense Of Humor (And I Don't Get You)". Dopo due anni di esibizioni, viene registrato l'album "I Had A Heart That Loved You So Much". Mixato da Gianmaria Aprile e masterizzato a Phoenix (AZ) da Roger Seibel @ Sae Mastering, il disco è il risultato di un biennio raccontato in chiave eterea e leggermente psichedelica.
Emily Plays was born in Pavia (IT), in the autumn of 2002. The band started as a duo with Sara Poma (vocals and guitars) and Luca Nicoli (guitars). For two years the duo recorded some acustic lo-fi tracks for a self produced album called 'I Don't Like Your Sense Of Humor (And I Don't Get You'). After two years of playing shows together, Emily Plays finally record their new album, ‘I Had A Heart That Loved You So Much’. Mixed by Gianmaria Aprile and mastered in Phoenix, AZ, by Roger Seibel @ Sae Mastering, the album is the result of a two years experience, told through the old dear suspended, ethereal and slightly psychedelic means.
Emily Plays was born in Pavia (IT), in the autumn of 2002. The band started as a duo with Sara Poma (vocals and guitars) and Luca Nicoli (guitars). For two years the duo recorded some acustic lo-fi tracks for a self produced album called 'I Don't Like Your Sense Of Humor (And I Don't Get You'). After two years of playing shows together, Emily Plays finally record their new album, ‘I Had A Heart That Loved You So Much’. Mixed by Gianmaria Aprile and mastered in Phoenix, AZ, by Roger Seibel @ Sae Mastering, the album is the result of a two years experience, told through the old dear suspended, ethereal and slightly psychedelic means.
ES
Prima regola: fare solo quello che si vuole fare, se ci si diverte a farlo.
Seconda regola: ascoltare piuttosto che sentire.
Il pop-rock naif/indie-rock malinconico/pop-noise obliquo degli Es nasce nel 1997. Dopo essersi esibito al Sottovoce Festival con (P)itch, Elle e Valentina Dorme, nel 1999 il gruppo pubblica "MUSICA TEDesCA tric e troc". L'anno seguente, vinto il Moonlight Rock Contest, suona al Sonica Festival di Catania assieme a Coldplay, Verdena e Brassy. Seguono il premio 'Circuito Sonoro' al M.E.I di Faenza e l'entrata in Fosbury Records. Con "The Mistercervello LP" del 2002, gli ES vincono il premio 'Fuori Dal Mucchio' per il miglior esordio. Si suona in tutta Italia, partecipando a compilation e tributi. Poi ci si ferma. A lungo. Il mondo intorno cambia, persone vanno e vengono. Ora gli Es sono ritornati con "Tutti contro tutti, portiere volante", il disco dell'adolescenza.
FRANCESCO CERCHIARO AVEC LA BELLE EPOQUE
Francesco Cerchiaro è un giovane artista veneto che debutta nel 2008 accompagnato da La Belle Epoque (Matteo Marenduzzo (chitarra/basso), Paolo Trolese(batteria), Andrea D'Amato(pianoforte)) con un demo autoprodotto che si fa notare e lo porta alla vittoria di numerosi contest
e concorsi regionali e nazionali (in ultimo la Finale Nazionale di RockTargatoItalia 2009). Nel novembre 2009 esce il primo EP ufficiale, "Vàrosliget EP", per la SovietStudioDischi di Cittadella (PD).
Dalle passate esperienze musicali di gruppo matura la consapevolezza che la musica, non potendo fare del compromesso una virtù, non sempre può esser democratica. Tale consapevolezza diventa nel 2007 una scelta che lo spinge a recuperare una dimensione forse più primitiva della canzone quale strumento narrativo di intrattenimento in cui musica, parole e storie s'attraversavano e influenzano a vicenda. Ecco, dunque, che le sue canzoni sposano un rock che attraversa la canzone d'autore, il folk e il "pop cameristico" (Renzo Stefanel – Rockit), senza la necessità di essere "fedele ad una linea" predeterminata ma col solo obiettivo di vestire nel modo più adeguato emozioni tra loro differenti. Per questo Francesco, per arrangiare i suoi brani, si rivolge a vari musicisti e amici provenienti anche da esperienze musicali differenti facendone convogliare attitudini ed energie.
Le canzoni si fondano su un'attualità vissuta spesso in prima persona con canzoni che sanno conquistare l'ascolto "senza compiacerlo con trucchetti di facile presa" (Alessandro Formenti - Beat Bop a Lula), tessendo con maturità gli equilibri di un rock poliedrico e mai scontato, che cita la canzone d'autore senza rimanerne anacronisticamente legato. Nelle cinque tracce di Vàrosliget EP torna a parlare solo la musica, o meglio, parlano le canzoni: vita, morte, amore e
umori del nostro tempo. Recensioni positive accolgono l'EP su varie riviste e network musicali che in alcuni casi lo omaggiano con homepage e "segnalazioni di merito" (su tutti…Blow Up, Rockit, Rockerilla, Extra! Music Magazine, Italian Embassy, Duemila) così come interviste e ospitate in varie radio. "Viaggio a due" viene inserita nella compilation di Italian Embassy tra le migliori canzoni proposte da un artista emergenti nel 2009 e "Rebecca" viene selezionata e trasmessa dalla redazione del programma di RADIO 1 "Demo" nel luglio 2011. Tra i concerti del 2011 Francesco e la Belle Epoque suonano insieme a Public e Brunori Sas.
Da agosto 2011 inizieranno le fasi di pre-produzione del suo primo disco ufficiale che conterrà 10 nuove canzoni scritte negli ultimi due anni.
e concorsi regionali e nazionali (in ultimo la Finale Nazionale di RockTargatoItalia 2009). Nel novembre 2009 esce il primo EP ufficiale, "Vàrosliget EP", per la SovietStudioDischi di Cittadella (PD).
Dalle passate esperienze musicali di gruppo matura la consapevolezza che la musica, non potendo fare del compromesso una virtù, non sempre può esser democratica. Tale consapevolezza diventa nel 2007 una scelta che lo spinge a recuperare una dimensione forse più primitiva della canzone quale strumento narrativo di intrattenimento in cui musica, parole e storie s'attraversavano e influenzano a vicenda. Ecco, dunque, che le sue canzoni sposano un rock che attraversa la canzone d'autore, il folk e il "pop cameristico" (Renzo Stefanel – Rockit), senza la necessità di essere "fedele ad una linea" predeterminata ma col solo obiettivo di vestire nel modo più adeguato emozioni tra loro differenti. Per questo Francesco, per arrangiare i suoi brani, si rivolge a vari musicisti e amici provenienti anche da esperienze musicali differenti facendone convogliare attitudini ed energie.
Le canzoni si fondano su un'attualità vissuta spesso in prima persona con canzoni che sanno conquistare l'ascolto "senza compiacerlo con trucchetti di facile presa" (Alessandro Formenti - Beat Bop a Lula), tessendo con maturità gli equilibri di un rock poliedrico e mai scontato, che cita la canzone d'autore senza rimanerne anacronisticamente legato. Nelle cinque tracce di Vàrosliget EP torna a parlare solo la musica, o meglio, parlano le canzoni: vita, morte, amore e
umori del nostro tempo. Recensioni positive accolgono l'EP su varie riviste e network musicali che in alcuni casi lo omaggiano con homepage e "segnalazioni di merito" (su tutti…Blow Up, Rockit, Rockerilla, Extra! Music Magazine, Italian Embassy, Duemila) così come interviste e ospitate in varie radio. "Viaggio a due" viene inserita nella compilation di Italian Embassy tra le migliori canzoni proposte da un artista emergenti nel 2009 e "Rebecca" viene selezionata e trasmessa dalla redazione del programma di RADIO 1 "Demo" nel luglio 2011. Tra i concerti del 2011 Francesco e la Belle Epoque suonano insieme a Public e Brunori Sas.
Da agosto 2011 inizieranno le fasi di pre-produzione del suo primo disco ufficiale che conterrà 10 nuove canzoni scritte negli ultimi due anni.
MAMA.IN.INCA
Un po’ come ogni band agli esordi, anche la nostra avventura inizia con la
registrazione di un demo cd. Alla fine del 2000 suoniamo e registriamo quattro
brani nati in pochi mesi, di immediato impatto, che vengono ben accolti dalla
critica specializzata e da un pubblico che inizia sempre più numeroso ad
interessarsi al nostro sound in continuo equilibrio tra tessiture melodiche e
vellutate ed esplosioni più ruvide e noise. Grazie ad un po’ di fortuna, a
recensioni positive, interviste, passaggi in radio e partecipazioni ad alcune
compilation di tiratura nazionale, il nostro nome comincia ad uscire dalla
realtà locale. Una lunga serie di concerti in tutto il nord e centro Italia ci
permette di crescere dal punto di vista tecnico e compositivo, oltre che
portarci all’attenzione di David Lenci, storico produttore e sound engeneer del
Red House Recording Studio di Senigallia (AN). Con lui registriamo il nostro
primo disco, “Le Rose e Le Spine”, prodotto da Load Up Records e distribuito da
Venus nel 2004. Inizia così la promozione live, supportata anche da un'ottima
rassegna stampa, che ci porta a suonare sui palchi di buona parte della
penisola, spesso al fianco di artisti di spessore nazionale ed internazionale.
Alla fine del 2005 la formazione originale si riassesta, con l’entrata in gioco
di un nuovo bassista, e trova ora la sua forma migliore. Nel 2008 completiamo
il nostro secondo lavoro, “Lenzuola in disordine”, presso il Natural Head
Quarter di Ferrara. Il disco, costruito sull’esperienza maturata e su quella
solita passione per le melodie evocative e mai banali, per gli improvvisi
scatti d’ira, per la cura nei testi, per l’impatto sonoro ed emotivo, esce con
l'etichetta CinicoDisincanto di Fabrizio Brocchieri, premiato come miglior
produttore indipendente del 2008.
Qualche momento di pausa, un cambio di line up. E alla fine del 2011, sotto
l'egida di Dischi Soviet Studio, registriamo "Revoluzione", una fedele
fotografia della continua voglia, nel nostro piccolo, di provare ancora a dire
qualcosa di bello.
registrazione di un demo cd. Alla fine del 2000 suoniamo e registriamo quattro
brani nati in pochi mesi, di immediato impatto, che vengono ben accolti dalla
critica specializzata e da un pubblico che inizia sempre più numeroso ad
interessarsi al nostro sound in continuo equilibrio tra tessiture melodiche e
vellutate ed esplosioni più ruvide e noise. Grazie ad un po’ di fortuna, a
recensioni positive, interviste, passaggi in radio e partecipazioni ad alcune
compilation di tiratura nazionale, il nostro nome comincia ad uscire dalla
realtà locale. Una lunga serie di concerti in tutto il nord e centro Italia ci
permette di crescere dal punto di vista tecnico e compositivo, oltre che
portarci all’attenzione di David Lenci, storico produttore e sound engeneer del
Red House Recording Studio di Senigallia (AN). Con lui registriamo il nostro
primo disco, “Le Rose e Le Spine”, prodotto da Load Up Records e distribuito da
Venus nel 2004. Inizia così la promozione live, supportata anche da un'ottima
rassegna stampa, che ci porta a suonare sui palchi di buona parte della
penisola, spesso al fianco di artisti di spessore nazionale ed internazionale.
Alla fine del 2005 la formazione originale si riassesta, con l’entrata in gioco
di un nuovo bassista, e trova ora la sua forma migliore. Nel 2008 completiamo
il nostro secondo lavoro, “Lenzuola in disordine”, presso il Natural Head
Quarter di Ferrara. Il disco, costruito sull’esperienza maturata e su quella
solita passione per le melodie evocative e mai banali, per gli improvvisi
scatti d’ira, per la cura nei testi, per l’impatto sonoro ed emotivo, esce con
l'etichetta CinicoDisincanto di Fabrizio Brocchieri, premiato come miglior
produttore indipendente del 2008.
Qualche momento di pausa, un cambio di line up. E alla fine del 2011, sotto
l'egida di Dischi Soviet Studio, registriamo "Revoluzione", una fedele
fotografia della continua voglia, nel nostro piccolo, di provare ancora a dire
qualcosa di bello.
MISACHENEVICA
I MiSaCheNevica sono Walter Zanon, Antonio Marco Miotti e Marco Amore. I
primi due provengono dai disciolti Disfunzione; il terzo milita negli
Zoo. Ai MiSaCheNevica piacerebbe scrivere dei pezzi memorabili come
quelli dei Beatles, ma purtroppo non ne sono capaci; si accontentano
quindi di proporre una sfavillante brodetta pop e contropop con testi in
italiano.
“ Cosa fanno un medico, un allevatore e un magazziniere stipati in una
stanza a pochi centimetri di distanza uno dall’altro?
…le prove dei MiSaCheNevica.”
“Ci sono un portoghese, un venezuelano, e un terrone che fumano
copiosamente fuori da un bar…dove siamo?
Ad un pre/post concerto dei MiSaCheNevica.”
NEKO AT STELLA
The Neko At Stella project started at the end of 2008 in my head. And it
was going on in my head and through my distortion boxes untill November
2009, when we have found the time to record our first couple of songs
(it's gonna be a demo sometime, somewhere) at the Soviet Studio in
Cittadella, Padova, Italy, World, Universe.
RIAFFIORA
Formatasi nel 2002 a Cittadella (PD) i Riaffiora partono come trio composto da Andrea D'Amato, basso e voce, Matteo Marenduzzo, chitarra, e Paolo Trolese batteria.
Il gruppo ha vinto nel 2004 il Greenrock Contest ed un anno più tardi il Music Context, concorso nazionale per bands emergenti tenutosi a Marradi.
Nel 2006 ha pubblicato Come D'Inverno, EP autoprodotto in collaborazione con Max Trisotto (Valentina Dorme, Kappa, Northpole, Estra). Nel giugno 2006 ha firmato per la NOPOP, nuova etichetta indipendente fondata da Guido Elmi, per essere presente con due brani all'interno di "BANDS - A new adventure in rock", il primo cd dell'etichetta.
La loro musica, affidata ad una strumentazione minimale, punta sempre all'essenzialità. Abili nell'uso del noise, secondo la lezione anglosassone che fa riferimento ai Sonic Youth e ad altri gruppi post-grunge, hanno però il loro punto di forza nelle linee melodiche, semplici e belle, ottimamente affidate alla voce di Andrea.
Il gruppo ha vinto nel 2004 il Greenrock Contest ed un anno più tardi il Music Context, concorso nazionale per bands emergenti tenutosi a Marradi.
Nel 2006 ha pubblicato Come D'Inverno, EP autoprodotto in collaborazione con Max Trisotto (Valentina Dorme, Kappa, Northpole, Estra). Nel giugno 2006 ha firmato per la NOPOP, nuova etichetta indipendente fondata da Guido Elmi, per essere presente con due brani all'interno di "BANDS - A new adventure in rock", il primo cd dell'etichetta.
La loro musica, affidata ad una strumentazione minimale, punta sempre all'essenzialità. Abili nell'uso del noise, secondo la lezione anglosassone che fa riferimento ai Sonic Youth e ad altri gruppi post-grunge, hanno però il loro punto di forza nelle linee melodiche, semplici e belle, ottimamente affidate alla voce di Andrea.
THE JUNCTION
La formazione definitiva nasce nel 2008 (Marco Simoni alla chitarra e voce, Francesco Reffo alla batteria, Alberto Bettin al basso) e propone un indie rock spesso immediato, dall'attitudine punk ma con venature pop.
Si suona molto ed ovunque, approdando alle semifinali di Jam Station Cup (RA), Centomila Watt e Rock on Loredan (PD), Italia Wave 2009 ed alle finali di Festival Radio Universitarie, Espressione Giovani (VI), Festival Este 2009, Music in Progress (CR), Fly Zone Festival (FE).
Vincono i concorsi nazionali Aspettando Villa Arconati (MI), Rock&8 (VI), Il Rock è Tratto (FC).
A dicembre 2009 la band si reca a Londra per un mini tour.
Presso Soviet Studio vieni registrato il primo EP ufficiale, "This Is Not A Hit".
Si suona molto ed ovunque, approdando alle semifinali di Jam Station Cup (RA), Centomila Watt e Rock on Loredan (PD), Italia Wave 2009 ed alle finali di Festival Radio Universitarie, Espressione Giovani (VI), Festival Este 2009, Music in Progress (CR), Fly Zone Festival (FE).
Vincono i concorsi nazionali Aspettando Villa Arconati (MI), Rock&8 (VI), Il Rock è Tratto (FC).
A dicembre 2009 la band si reca a Londra per un mini tour.
Presso Soviet Studio vieni registrato il primo EP ufficiale, "This Is Not A Hit".
